Ti presento Corsista Gianni e la sua “Associazione Clown 2.0 Onlus”.

Sono coloratissimi strumenti di giocoleria sparsi qua e là, felpe rosse appese alla parete e l’odore del caffè ad attirare la nostra attenzione appena varchiamo la soglia della Associazione Clown 2.0 Onlus.
L’associazione si occupa di promuovere il buonumore verso bambini ospedalizzati e le loro famiglie, comunità per giovani o adulti disabili, orfanotrofi e, secondariamente, associazioni di accoglienza e supporto per persone in condizioni di disagio.

Ad accoglierci con la sua felpa rossa personalizzata è proprio Gianni Bitonti, il Presidente dell’Associazione che, mettendoci subito a nostro agio, ci offre un graditissimo caffè e ci omaggia dello strumento del mestiere: l’immancabile naso rosso!

I Clown 2.0 tutti i giovedì dell’anno fanno visita a decine di bimbi dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.
L’Associazione però non si occupa solo di portare il buonumore in corsia, sono infatti diversi anni che viene portata avanti, con grande impegno e dedizione, anche un’attività di supporto al disagio e allo studio per bimbi meno fortunati in Romania e Bosnia.

Durante la nostra chiacchierata Gianni, con la passione di chi ha fortemente voluto la realizzazione di questo progetto, ci parla della nascita e della mission di Clown 2.0 e soprattutto ci spiega cosa contraddistingue il suo strampalato e coloratissimo gruppo di clown: la Clownsofia, ovvero un modo alternativo alla Clown therapy di avvicinarsi alla malattia e al disagio utilizzando il naso rosso!

Caposaldo della Clownsofia è l’uso alternativo della magia. In corsia il bimbo assiste concitato al numero magico cercando di comprenderne e svelarne il trucco. Appena conclusi i numeri, il volontario svela al bimbo i trucchi magici e ne insegna l’esecuzione dei più semplici. In un secondo momento, compatibilmente con le condizioni fisiche del bimbo, avviene la VERA MAGIA: quest’ultimo, segue il clown in un’altra stanza o nell’aula ludica, dove si trasforma in mago inscenando uno spettacolo di magia per gli altri bimbi ricoverati, mostrando i trucchi imparati. In questo modo il bimbo non è più una figura passiva a cui viene relegato il ruolo di semplice spettatore, ma diventa PARTE ATTIVA capace di generare buonumore.

Gianni parla a lungo con noi della scelta che lo ha portato a UNIVOL, ci spiega perché ha deciso di iscriversi ai corsi dell’Università del Volontariato e ci racconta con una convinzione e una passione che ancora non posso dimenticare quanto, secondo lui, sia indispensabile per il Terzo Settore investire nella formazione.
Ci dice infatti che, a discapito di quella che è la concezione maggiormente diffusa In Italia, la professionalità nel mondo del volontariato è imprescindibile ed indispensabile! Rispettare le norme, saper gestire i fondi, saper rendicontare e saper progettare sono competenze essenziali per chiunque operi nel Terzo Settore. A questo proposito, l’iniziativa dell’Università del Volontariato, promossa da VOLABO, risulta essere una risorsa preziosissima!

Per salutarci Gianni, ci ha regalato un piccolo spettacolo di magia che Gianni, lasciandoci senza parole e facendoci ritornare felicemente ed inaspettatamente bambine! (… Guardatelo nel video!!)

Vi segnaliamo il sito web dell’associazione: http://clownduepuntozero.it/

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