Dalla formazione alla condivisione: la consegna dei diplomi il 9 marzo

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Vivere per gli altri. Non è soltanto la legge del dovere, ma anche la legge della felicità. Auguste Comte

V di ‘Villaggio del Fanciullo’, l’auditorium di via Scipione Dal Ferro, pieno di persone. Tutte riunite mercoledì 9 marzo, sotto una pioggerella leggera che bagnava Bologna.

V di Volti. Quelli emozionati, curiosi e carichi di passione. Volti di “studenti”, senza libri ma con un bagaglio umano fatto di esistenza e missioni per il bene.

V di Voci. Quelle dei protagonisti, voci dirette, che raccontano esperienze di formazione e condivisione nella costruzione di una comunità migliore.

V di Volontari, di valore e di vita. Una V maiuscola, dove il denominatore comune è quello dell’impegno verso gli altri.

V di Volontariato, quello che riempie le società di oggi. Volontariato bolognese, fatto di innovazione e approfondimento, per la solidarietà, la partecipazione, il welfare e la sussidiarietà. Volontariato in tutte le sue forme, Volontariato che arricchisce.

V di Volabo e della sua Università. Luogo di formazione, di pensieri, di incontri. Come quello di mercoledì, che ha visto un passaggio di testimone, tra i vecchi e i nuovi corsisti. Un momento di gioia, nella consegna di un riconoscimento. Un diploma ai volontari che hanno terminato un percorso: didattico, formativo e umano; un percorso che nel 2015 li ha visti protagonisti nelle aule dell’Università del Volontariato. Un momento di curiosità ed emozione per le nuove ‘matricole’, che intraprenderanno questo cammino di conoscenza nel corso del 2016.

Un incontro, un’occasione per ascoltare e vivere le emozioni dei protagonisti. Per riflettere sul valore della Condivisione.

C di Condivisione, un termine scelto come un filo rosso. Condivisione nel mondo del volontariato come essenza, linfa vitale di una missione volta al bene. Condivisione di saperi, non orientati solo a progetti ma condivisione di tempo per immaginare un futuro migliore.

C di Comunicazione. Di valori e cambiamenti. Comunicazione con valenza sociologica, vicina all’ambito sociale. Comunicazione, come tentativo di unire e costruire uno spazio comune.

C di Collaborazione. Quella tra due Università. L’Università del Volontariato e l’Università di Bologna. Studenti, coinvolti in un percorso di approfondimento. Da un lato quello del volontariato, dall’altro un laboratorio di Storytelling. Tutti pronti a mettersi in gioco per raccontare e raccontarsi.

Tante le lettere di un alfabeto fatto di volontariato e tante le voci che si sono ascoltate. Il vicepresidente A.S.Vo. Diego Turchi che ha condiviso la realtà milanese e molte altre in tutta Italia; la responsabile della formazione Paola Atzei, che sviluppa competenze in questa realtà universitaria all’avanguardia. Poi ancora, Bruna Zani, docente di Teoria e metodi di Psicologia di Comunità e Pina Lalli, docente di Sociologia della Comunicazione, che vedono nella condivisione un percorso di crescita. E infine Chiara Zanieri, coordinatrice dell’Area Formazione Volabo, commossa nel vedere gli attori dei corsi di formazione, uniti, pronti e mai stanchi di imparare.

Strette di mano, abbracci, occhi lucidi per l’emozione di ricevere un diploma. L’orgoglio di terminare un percorso e anche quello di cominciarlo. I diplomati che ricordano con affetto i loro docenti, compagni di strada e le ragazze dello staff, tutor importanti. Molto è rimasto dentro, nel cuore di chi ora ha la capacità di portarlo a casa, attorno ad un tavolo e nella vita di tutti i giorni, fatta indubbiamente di volontariato. Entusiasmo che anima chi ha intrapreso non solo la missione di aiutare e fare del bene, ma anche chi ha deciso di mettersi alla prova, tornando sui banchi di scuola.

Chiara Modonesi

Silvia Simoni


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