Roberto, corsista dell’Università del Volontariato

“L’educazione è il grande motore dello sviluppo personale. È grazie all’educazione che la figlia di un contadino può diventare medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall’altra”. Nelson Mandela

C’era una volta una storia. La storia di Roberto. Un ragazzo di Ozzano dell’Emilia, che a 13 anni andava in gita con l’Arci bolognese e si avvicinava ad un mondo tutto nuovo, fatto di storie, di persone, di vita e di pensieri. Quel mondo era il volontariato. Roberto a quel tempo, quasi trent’anni fa, con gli occhi curiosi di chi non smetteva mai di sognare, non aveva la consapevolezza di quanto l’associazionismo sarebbe diventato parte della sua vita.

Ma tutto nacque da lì ed oggi Roberto, è Roberto Carboni fondatore della Comunità Solare di Ozzano dell’Emilia.

Dinamico, sperimentatore e un po’ idealista. Un ragazzo cresciuto a pane e volontariato, che ha conosciuto le dinamiche di un mondo legato al sociale e al sostegno della propria comunità. Una comunità che ha sempre vissuto in modo attivo, destreggiandosi prima tra gli impegni scolastici poi tra quelli professionali. Un uomo che ama gli amici, la famiglia, i pranzi della domenica nella tradizione emiliana, i tortellini e la mortadella, la tavola
apparecchiata e perfino le pulizie che la moglie lo obbliga a fare.

C’erano una volta, e ci sono ancora, la cultura e il turismo, amori pulsanti della vita di Roberto. Due passioni, tramutate in lavoro, che ben si fondono nella sua professione, quella di responsabile del servizio comunicazione e cultura, della biblioteca e del museo e archivio storico di Ozzano.

C’era una volta e c’è ancora, un uomo impegnato ma mai stanco di parlare di ciò che più lo appassiona, il volontariato, perché come lui stesso dice: “il volontariato è la mia vita”.

C’erano una volta i boati, le sirene della polizia e le manifestazioni. Quello allora era il mondo del suo volontariato. Erano gli anni 80, le opposizioni ai missili della Nato, le lotte contro l’Hiv, i grandi disastri ambientali, il disboscamento dell’Amazzonia, la marcia pacifista Perugia Assisi, la petroliera Exxon Valdez e la liberazione di Nelson Mandela. Erano gli anni delle collaborazioni per Libera e Amnesty International. C’era un Roberto militante, convinto e determinato.

E poi il 2013. C’era da gennaio e c’è tutt’oggi ‘Comunità Solare’. Un’associazione fatta da cittadini, che si propone di diffondere il risparmio energetico e l’uso dell’ energia solare in tutti gli ambiti, privati, lavorativi, comunitari. Perché per Roberto: “il mondo sta in piedi se diversi fattori si realizzano”.

C’era una volta un volontariato messo nel bagaglio di esperienze, fatte di desideri e fatiche. C’era un volontariato fatto dalla vecchia guardia del Centro Sociale, con la “mangiatona” per raccogliere fondi e la bocciofila sempre animata.
E c’è oggi un volontariato, fatto da ragazzi giovani, con i piercing e i tatuaggi che colorano la pelle.
C’è oggi un volontariato, fatto di social street e che usa termini come hashtag e tweet.
C’è oggi un volontariato, che costruisce le strutture sanitarie in Tanzania.
C’è oggi un volontariato itinerante, fatto di grosse aspettative e che fa sognare. Roberto osserva e ascolta e partecipa e si innamora ogni giorno di questa realtà in continua evoluzione.

C’era una volta un volontariato e c’è oggi un’Università del Volontariato per le associazioni. Una realtà di formazione per il volontariato bolognese, fatta di voci e di volti pronti ad arricchire la conoscenza e le competenze di questi ‘militanti del bene’.

C’era Roberto, tra i banchi di una scuola all’avanguardia in via Scipione Dal Ferro, emozionato e curioso, come trent’anni prima al circolo Arci di Bologna. Un Roberto che tornava bambino, in una classe fatta di persone appassionate come lui, e come per incanto si apriva un libro, fatto di individui pronti a raccontarsi e a non smettere mai di imparare.

Chiara Modonesi
Silvia Simoni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: